| Azzurro |
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L'ascolto è nutrimento per le nostre orecchie ![]() Gli appassionati di musica ben lo sanno e chi fra voi partecipa agli incontri musicali lo può ben testimoniare. Le ricette che stuzzicano l'appetito e deliziano il palato, oltre che agire sulle nostre papille, stimolano centri nervosi che rispondono ai segnali inviati da ciò che ci circonda.
E può essere soltanto un'immagine virtuale, richiamata dalla nostra memoria: non importa vederla nel piatto, una bella fettona di polenta, con ragù, costoline, gorgonzola, il tutto affogato in abbondante sugo...Chi se la mangerebbe in questi giorni?
Tutto quello che agisce sulla nostra psiche lascia un segno e provoca una reazione. Pensate al cane di Pavlov. Come la Gastronomia, anche la Musica (se non di più) ricrea atmosfere e sensazioni molto personali e spesso condivise. Se poi vi "aprite" contemporaneamente ai due mondi, diventate altro che l'eroe che tutti conoscono. L'effetto non è aritmetico, bensì esponenziale! Fra i tanti abbinamenti che a tavola si possono creare, è ormai diventato scienza anche quello della Musica. E non mi voglio dilungare, dicendo cose che ai più saranno arcinote.
Vi lascio in compagnia di una canzone e relativo testo da gustare e di cui spero possiate goderne l'ascolto, possibilmente durante il pasto serale al termine di una torrida giornata. Gazpacho nel bicchiere. Mentre un leggero e fresco venticello vi accarezza, attraversando la vostra tavola si perde, uscendo dal balcone. E, a proposito di immagini virtuali, ditemi se queste ultime righe non sono riuscite a lenirvi un po' il disagio, comunicandovi una piacevole sensazione di fresco...
Azzurro
Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua... lei è partita per le spiagge io sono solo quaggiù in città, sento fischiare sopra i tetti un aereoplano che se ne va Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro, e lungo per me, mi accorgo di non avere più risorse senza di te, e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo, vengo da te, ma il treno dei desideri, dei miei pensieri all'incontrario va Sembra quand'ero all'oratorio con tanto sole, tanti anni fa... quelle domeniche da solo in un cortile a passeggiar... ora mi annoio più di allora neanche un prete per chiacchierar... Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro, e lungo per me, mi accorgo di non avere più risorse senza di te, e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo, vengo da te, ma il treno dei desideri,dei miei pensieri all'incontrario va Cerco un po' d'Africa in giardino tra l'oleandro e il baobab, come facevo da bambino, ma quì c'è gente, non si può più stanno innaffiando le tue rose, non c'è il leone, chissà dov'è... Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro, e lungo per me, mi accorgo di non avere più risorse senza di te, e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo, vengo da te, ma il treno dei desideri, dei miei pensieri all'incontrario va |

